A duecento anni dalla nascita, Sabato 25 Novembre 2017 alle ore 17,45, al Collegio a Mornese verrà ricordato Don Domenico Pestarino nato a Mornese il 5 gennaio 1817.

Saranno Mons. Piergiorgio Micchiardi Vescovo di Acqui Terme, Paolo Mazzarello Professore Ordinario di Storia della Medicina Università di Pavia, Paolo Bavazzano redattore capo URBS (Accademia Urbense di Ovada) e Suor Eliane Petri f.m.a. docente di Spiritualità di S.M. Mazzarello alla Facoltà Auxilium a presentare questo Sacerdote, che dopo aver aiutato nella crescita spirituale Maria Domenica Mazzarello, la fece incontrare con don Bosco nel 1864 a Mornese e proprio a seguito di questo incontro nacque il ramo femminile della congregazione salesiana “ le Figlie di Maria Ausiliatrice”. Diventato salesiano fu nominato da Don Bosco come primo Direttore Spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice e lo rimase fino a quando morì a Mornese il 15 maggio 1874.

Ma questo sacerdote, da sempre ritenuto un santo, fu determinante anche per la rinascita spirituale della comunità mornesina facendo riscoprire l’amore per l’eucarestia ed il piacere della partecipazione alle funzioni religiose tanto che l’allora Vescovo Mons. Giuseppe Maria Sciandra definì Mornese “il giardino della diocesi”.

Non di minore importanza fu il ruolo da protagonista che don Pestarino, soprannominato il Previn, ebbe nella vita civile del paese, dove in qualità di consigliere comunale anziano, favorì lo sviluppo culturale e sociale della popolazione promuovendo per tutti l’istruzione, la sanità e l’assistenza.

 

Mornese Novembre 2017                                             Marco Giuseppe Pestarino

LA FESTA DI SAN NICOLA  A MORNESE 

La processione, che è uno dei momenti culminanti della festa patronale, è una comunità che “procede insieme” manifestando pubblicamente la propria fede, che si esprime anche con forme tradizionali che oggi si possono definire folkloristiche.                                                                                                           Questa bellissima foto, per il paesaggio, i colori ed il contenuto, interpreta pienamente il significato della festa patronale di san Nicola da Tolentino a Mornese.                                  

Il castello nello sfondo che simboleggia la comunità civile mornesina, le istituzioni che fanno da cornice grazie al gonfalone del Comune, il colorato pennacchio dell’alta uniforme indossata da uno dei carabinieri di scorta e la statua del nostro Santo Patrono al centro  - espressione di una religiosità popolare lontana che in un qualche modo ha voluto ringraziare Nicolò Pallavicino per aver favorito la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale nel 1600.           Non è possibile separare nettamente l’adesione ad una religione dalla concretezza della vita sociale. Ogni persona nel compiere un atto porta con tutto il bagaglio della propria esistenza: fatto di indole, carattere, educazione famigliare, formazione scolastica, esperienza religiosa e sintetizza tutte queste variabili in un comportamento. La partecipazione alla processione è proprio uno di momenti di questa sintesi. Non ha importanza se uno partecipa più per fede o più per tradizione, perché implicitamente i due aspetti si identificano.

Sono convinto anche che molte delle persone che non “procedono insieme”, ma assistono da spettatori, dentro di loro vivano comunque questi due aspetti.

Ai tempi di Maria Domenica Mazzarello e di don Domenico Pestarino la banda musicale e il ballo dei cristi  non c’erano ma oggi queste pennellate di folklore ricordano che i cristiani più di prima devono mettersi in ballo con allegria in mezzo alla gente nelle strade della quotidianità.                                        

Nella nostra processione non tutti stanno in fila, non tutti rispondono alle preghiere, non tutti cantano, perché non è facile o meglio non siamo abituati o non abbiamo il coraggio di esprimere la nostra fede pubblicamente, ma va bene comunque perché chi è esterno coglie ogni minimo nostro segno di positività.

 

 

Mornese Settembre 2017                                              Marco Giuseppe Pestarino

FESTA DELLA SANTA A MORNESE

2017 ANNO DI RICORRENZE

BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DON PESTARINO

 

 

Da una famiglia benestante il 5 Gennaio 1817 nasceva a Mornese don Domenico Pestarino, per i suoi compaesani il “Previn”. Non era il parroco ma coadiuvava il parroco infatti, in epoche successive, con questo termine venivano chiamati i viceparroci di Mornese.

La profonda devozione per l’eucarestia, la promozione delle vocazioni religiose femminili e maschili, l’impegno per la promozione sociale e la donazione a favore degli altri di ogni sua proprietà ce lo fanno immaginare come un Prete che sarebbe piaciuto a Papa Francesco.

Grazie alla ricca bibliografia curata da Don Tommaso Durante SDB si sa molto di lui ma non so se la figura di questo sacerdote, che da ricco che era si fece povero, è stata sufficientemente e giustamente approfondita.

È  ritornato alla casa del Padre il 15 Maggio 1874 assistito dalle sue Suore e le sue “fiette”, le giovani ragazze del collegio e proprio per una di queste, Marietta Sorbone, dopo che ai suoi occhi malati è stata avvicinata la mano del Previn appena defunto, c’è stato un immediato beneficio dalla malattia.

Per i mornesini che hanno conosciuto don Bosco e Maria Mazzarello e per quelli che hanno vissuto nella prima metà del 1900 non solo è stato considerato come la pietra d’angolo di quel progetto provvidenziale che si è realizzato in questo piccolo paese sperduto dell’Alto Monferrato Orientale, ma è sempre stato ritenuto in spirito di santità.

Col passare degli anni questi riconoscimenti sono sembrati affievolirsi ma come appare dall’articolo curato dalla Sig.ra Clara Wilke Bocca, una piccola fiammella è rimasta sempre accesa.

In occasione di questa storica ricorrenza, mi sembra un dovere dei mornesini studiare meglio questo illustre concittadino e riconoscergli quei meriti che ha avuto nelle realtà civile e religiosa di Mornese e del mondo.

 

Mornese, Gennaio 2017                                          Marco Giuseppe Pestarino

140° DELLA PRIMA SPEDIZIONE MISSIONARIA

Il primo drappello missionario partito da Mornese il 14 novembre 1877 per l'Uruguay:

Sr. Angela Vallese di Lu (Direttrice)

Sr. Giovanna Borgna nativa di Buenos Aires

Sr. Angela Cassulo di Castelletto d'Orba

Sr. Angela Denegri di Mornese

Sr. Teresa Gedda di Pecco (TO)

Sr. Teresina Mazzarello detta Baroni di Mornese

Grazie alla VOSTRA donazione e a tutti i benefattori, che in questi anni hanno contribuito con la loro generosità e sensibilità, le associazioni T.G.S. VALPONASCA e EX ALLIEVE/I portano avanti ogni giorno diversi progetti, finalizzati all'utilità sociale, ispirando le proprie scelte di valore alla concezione cristiana della vita e della società, con esplicito riferimento al sistema educativo-pastorale di Don Bosco e di Madre Mazzarello secondo lo stile salesiano.

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