L’ALTARE DELL’INCONTRO

Tra gli avvenimenti importanti della storia di Mornese, che quest’anno compie 830 anni, ricorderei il primo incontro tra Don Bosco e Maria Domenica Mazzarello ispirandomi al nuovo altare della Chiesa Parrocchiale di San Silvestro.

 

Domenica 1 ottobre 2017 il Vescovo della diocesi di Acqui Terme, Mons. Pergiorgio Micchiardi,  ha consacrato il nuovo altare donato dal Parroco don Piero (Pierluigi Martini) in occasione dei suoi 40 anni di presenza nella comunità mornesina. E’ un’opera realizzata in pietra di Gerusalemme decorata con immagini cariche di simboli che contiene, nella sua parte posteriore, le reliquie di San Giovanni Bosco e di Santa Maria Domenica Mazzarello.

Nella parte rivolta invece verso l’Assemblea un bassorilievo rievoca l’evento del 1864 con la rappresentazione di Gesù che accompagna per mano  Main all’incontro con don Bosco.

Non so da dove l’artista abbia tratto l’ispirazione per realizzare questa bella immagine ma ho subito pensato al grande affresco nel porticato del collegio che ricorda quando, Sabato 8 Ottobre 1864, don Pestarino presentò a Don Bosco Main e le altre Figlie dell’Immacolata.

Dio si serve degli uomini e  delle azioni umane per realizzare il suo progetto di salvezza. Ecco perché vedendo l’immagine nel nuovo altare ho avuto come l’impressione di vedere insieme a Gesù don Pestarino. 

A rafforzare questo mio pensiero è quanto Don Bosco,  testimone protagonista di quell’incontro, rivolgendosi alle FMA scrive nella parte introduttiva della prima stesura delle Costituzioni del 1878: “colgo volentieri questa propizia occasione per raccomandarvi che nelle vostre preghiere abbiate ognora presente l’anima del  Molto Reverendo D. Domenico Pestarino, primo Direttore  delle Suore di Maria Ausiliatrice, del quale il Signore si servì per gettare le fondamenta di questo istituto”.

Quante volte gli incontri giusti migliorano la vita di molte persone!

Mentre si è di fronte al nuovo altare e ci si incontra con Gesù  Eucarestia, facendo memoria di quando Gesù si è servito del Previn per far incontrare due Santi, si può ripensare agli incontri che hanno cambiato in meglio il nostro modo di vivere e a chi li ha favoriti.

Nulla avviene per caso.

  

Mornese Gennaio 2018                                                  Marco Giuseppe Pestarino

NATALE 2017 A MORNESE

Per i parrocchiani più giovani che partecipano alla messa di mezzanotte cantare al suono della pianola ed al ritmo delle chitarre “Vieni nasci ancora…” fa venire un brivido indimenticabile. Lo stesso brivido che provava chi, meno giovane, al bacio del Bambino cantava “Fra l’orrido rigor…” come forse  già cantavano la giovane Maria Domenica Mazzarello e Don Domenico Pestarino, o quello che provano ancora quei pochi coraggiosi che, alla Novena di Natale, cantano  le antiche Profezie nel “Regem venturum Dominum venite adoremus”.

Vedere i Gesù Bambino pronti per essere benedetti sulla balaustra della chiesa parrocchiale di Mornese, dove Main ha preso la comunione dalle mani di Don Bosco e Don Pestarino, fa pensare al presepe che, come per le prime Suore al Collegio, è stato parte integrante della vita di  molte persone.

Lo è stato nei ricordi della nostra infanzia o nelle recite di “Gelindo” che dai tempi di don Pestarino sono state interpretate da molti mornesini, lo è stato nelle rappresentazioni natalizie di generazioni di bambine e bambini dell’asilo animati dalle nostre Suore o nei presepi viventi realizzati lungo via Chiesa nelle gelide nottate della vigilia.

Chi del Natale conosce solo le luci, l’albero, i regali o il Babbo vive una romantica e piacevole atmosfera ma ha la possibilità di amplificare le proprie emozioni se vive anche la parte Santa  del Natale, quella vera e  senza la quale il Natale non esisterebbe.

Nel 2018 questo piccolo paese compie 830 anni e sarebbe bello se si riuscisse a ricordare della sua storia le cose che ci danno le stesse emozioni del Santo Natale: i nostri cari, gli affetti, i Santi, il volontariato, il ricordo di brava gente, di persone che hanno donato, dei buoni maestri, dei galantuomini, di chi è stato importante per il bene altrui, di chi ha saputo riconciliarsi, delle opere buone fatte per la collettività, dei momenti di festa, di….., di chi ne ha costruito la Storia con la S maiuscola.

 

Auguri a tutti i Mornesini di nascita, di adozione, di affinità, di vocazione, di….

Auguri di Buon Natale e Buon Anno a tutti quelli che condividono lo ”Spirito di Mornese”.

 

Mornese Dicembre 2017                                               Marco Giuseppe Pestarino

A duecento anni dalla nascita, Sabato 25 Novembre 2017 alle ore 17,45, al Collegio a Mornese verrà ricordato Don Domenico Pestarino nato a Mornese il 5 gennaio 1817.

Saranno Mons. Piergiorgio Micchiardi Vescovo di Acqui Terme, Paolo Mazzarello Professore Ordinario di Storia della Medicina Università di Pavia, Paolo Bavazzano redattore capo URBS (Accademia Urbense di Ovada) e Suor Eliane Petri f.m.a. docente di Spiritualità di S.M. Mazzarello alla Facoltà Auxilium a presentare questo Sacerdote, che dopo aver aiutato nella crescita spirituale Maria Domenica Mazzarello, la fece incontrare con don Bosco nel 1864 a Mornese e proprio a seguito di questo incontro nacque il ramo femminile della congregazione salesiana “ le Figlie di Maria Ausiliatrice”. Diventato salesiano fu nominato da Don Bosco come primo Direttore Spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice e lo rimase fino a quando morì a Mornese il 15 maggio 1874.

Ma questo sacerdote, da sempre ritenuto un santo, fu determinante anche per la rinascita spirituale della comunità mornesina facendo riscoprire l’amore per l’eucarestia ed il piacere della partecipazione alle funzioni religiose tanto che l’allora Vescovo Mons. Giuseppe Maria Sciandra definì Mornese “il giardino della diocesi”.

Non di minore importanza fu il ruolo da protagonista che don Pestarino, soprannominato il Previn, ebbe nella vita civile del paese, dove in qualità di consigliere comunale anziano, favorì lo sviluppo culturale e sociale della popolazione promuovendo per tutti l’istruzione, la sanità e l’assistenza.

 

Mornese Novembre 2017                                             Marco Giuseppe Pestarino

LA FESTA DI SAN NICOLA  A MORNESE 

La processione, che è uno dei momenti culminanti della festa patronale, è una comunità che “procede insieme” manifestando pubblicamente la propria fede, che si esprime anche con forme tradizionali che oggi si possono definire folkloristiche.                                                                                                           Questa bellissima foto, per il paesaggio, i colori ed il contenuto, interpreta pienamente il significato della festa patronale di san Nicola da Tolentino a Mornese.                                  

Il castello nello sfondo che simboleggia la comunità civile mornesina, le istituzioni che fanno da cornice grazie al gonfalone del Comune, il colorato pennacchio dell’alta uniforme indossata da uno dei carabinieri di scorta e la statua del nostro Santo Patrono al centro  - espressione di una religiosità popolare lontana che in un qualche modo ha voluto ringraziare Nicolò Pallavicino per aver favorito la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale nel 1600.           Non è possibile separare nettamente l’adesione ad una religione dalla concretezza della vita sociale. Ogni persona nel compiere un atto porta con tutto il bagaglio della propria esistenza: fatto di indole, carattere, educazione famigliare, formazione scolastica, esperienza religiosa e sintetizza tutte queste variabili in un comportamento. La partecipazione alla processione è proprio uno di momenti di questa sintesi. Non ha importanza se uno partecipa più per fede o più per tradizione, perché implicitamente i due aspetti si identificano.

Sono convinto anche che molte delle persone che non “procedono insieme”, ma assistono da spettatori, dentro di loro vivano comunque questi due aspetti.

Ai tempi di Maria Domenica Mazzarello e di don Domenico Pestarino la banda musicale e il ballo dei cristi  non c’erano ma oggi queste pennellate di folklore ricordano che i cristiani più di prima devono mettersi in ballo con allegria in mezzo alla gente nelle strade della quotidianità.                                        

Nella nostra processione non tutti stanno in fila, non tutti rispondono alle preghiere, non tutti cantano, perché non è facile o meglio non siamo abituati o non abbiamo il coraggio di esprimere la nostra fede pubblicamente, ma va bene comunque perché chi è esterno coglie ogni minimo nostro segno di positività.

 

 

Mornese Settembre 2017                                              Marco Giuseppe Pestarino

FESTA DELLA SANTA A MORNESE

2017 ANNO DI RICORRENZE

BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DON PESTARINO

 

 

Da una famiglia benestante il 5 Gennaio 1817 nasceva a Mornese don Domenico Pestarino, per i suoi compaesani il “Previn”. Non era il parroco ma coadiuvava il parroco infatti, in epoche successive, con questo termine venivano chiamati i viceparroci di Mornese.

La profonda devozione per l’eucarestia, la promozione delle vocazioni religiose femminili e maschili, l’impegno per la promozione sociale e la donazione a favore degli altri di ogni sua proprietà ce lo fanno immaginare come un Prete che sarebbe piaciuto a Papa Francesco.

Grazie alla ricca bibliografia curata da Don Tommaso Durante SDB si sa molto di lui ma non so se la figura di questo sacerdote, che da ricco che era si fece povero, è stata sufficientemente e giustamente approfondita.

È  ritornato alla casa del Padre il 15 Maggio 1874 assistito dalle sue Suore e le sue “fiette”, le giovani ragazze del collegio e proprio per una di queste, Marietta Sorbone, dopo che ai suoi occhi malati è stata avvicinata la mano del Previn appena defunto, c’è stato un immediato beneficio dalla malattia.

Per i mornesini che hanno conosciuto don Bosco e Maria Mazzarello e per quelli che hanno vissuto nella prima metà del 1900 non solo è stato considerato come la pietra d’angolo di quel progetto provvidenziale che si è realizzato in questo piccolo paese sperduto dell’Alto Monferrato Orientale, ma è sempre stato ritenuto in spirito di santità.

Col passare degli anni questi riconoscimenti sono sembrati affievolirsi ma come appare dall’articolo curato dalla Sig.ra Clara Wilke Bocca, una piccola fiammella è rimasta sempre accesa.

In occasione di questa storica ricorrenza, mi sembra un dovere dei mornesini studiare meglio questo illustre concittadino e riconoscergli quei meriti che ha avuto nelle realtà civile e religiosa di Mornese e del mondo.

 

Mornese, Gennaio 2017                                          Marco Giuseppe Pestarino

140° DELLA PRIMA SPEDIZIONE MISSIONARIA

Il primo drappello missionario partito da Mornese il 14 novembre 1877 per l'Uruguay:

Sr. Angela Vallese di Lu (Direttrice)

Sr. Giovanna Borgna nativa di Buenos Aires

Sr. Angela Cassulo di Castelletto d'Orba

Sr. Angela Denegri di Mornese

Sr. Teresa Gedda di Pecco (TO)

Sr. Teresina Mazzarello detta Baroni di Mornese

Grazie alla VOSTRA donazione e a tutti i benefattori, che in questi anni hanno contribuito con la loro generosità e sensibilità, le associazioni T.G.S. VALPONASCA e EX ALLIEVE/I portano avanti ogni giorno diversi progetti, finalizzati all'utilità sociale, ispirando le proprie scelte di valore alla concezione cristiana della vita e della società, con esplicito riferimento al sistema educativo-pastorale di Don Bosco e di Madre Mazzarello secondo lo stile salesiano.

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