IL VOLONTARIATO

 

L’attività prestata volontariamente in forma singola o aggregata, tipica della cultura mediterranea anche a Mornese ha avuto il suo spazio. Non sempre le motivazioni, gli obiettivi e le modalità sono state sovrapponibili ma costante è stato il denominatore comune della gratuità.

Difficile è documentare l’esperienza del volontariato prestato in forma singola, ma certamente ognuno nella propria famiglia avrà sentito parlare di momenti in cui gli avi, pur nella loro condizione di povertà, hanno aiutato parenti o vicini di casa bisognosi.

Più facile è ripercorrere quanto il volontariato si è espresso in forma aggregata. Basta pensare alle confraternite, alle pie unioni o alla maggior parte delle cappelle di Mornese costruite con la manodopera gratuita dei Mornesini, come è successo nel 1836 quando gli abitanti dei Mazzarelli hanno edificato la cappella dedicata a Maria Ausiliatrice e ai Santi Stefano e Lorenzo come ringraziamento per la protezione avuta durante il colera.

Un’epoca fertile è stata quella ai tempi di Maria Domenica Mazzarello quando grazie a Don Domenico Pestarino e alla maestra Maccagno le opere sociali, culturali e strutturali sono state tante e tali da lasciarne traccia in Main: la scuola, l’oratorio, il laboratorio, l’ospizio, la costruzione del collegio.

Nei periodi successivi la Parrocchia e le Suore rientrate a Mornese ai primi del 900, sono stati i luoghi dove il volontariato, ancora diviso tra maschi e femmine, si è espresso specialmente nelle attività ricreative ed oratoriali come il gioco,il teatro, le gite, il cinema, la TV, ma non sono mancate espressioni più laiche come l’organizzazione di feste o balli nelle piazze e nei cortili.

Ma bisogna giungere ai più recenti anni 60 per trovare una prima forma organizzata più moderna del volontariato che è stata la Pro Loco composta da quei giovanotti che andavano in lambretta o in vespa e che hanno organizzato alcune indimenticabili edizioni della cigliegiata con l’elezioni delle prime “miss Mornese”. Anche il calcio in quegli anni ha avuto un suo spazio nel volontariato con l’Ideal, la squadra dilettantistica con la maglia gialla e le scritte blu.

Dopo alcuni anni la Pro Loco ha funzionato molto bene anche quando è stata gestita prevalentemente dai villeggianti che trascorrevano sistematicamente le vacanze in paese; al “Coccodrillo”, coperto con le canne del lago vecchio della Lavagnina,si è ballato con la musica di cantanti famosi degli anni 60 e si è giocato nel campo da tennis.

La crisi del petrolio dei primi anni 70 ha favorito un’aggregazione di ragazze e ragazzi che per quasi 30 anni ha fatto la storia del volontariato a Mornese coinvolgendo la maggior parte della popolazione indifferentemente dal sesso, dal ruolo sociale o dalle sensibilità politiche: la P.A.Croce Verde Mornese. All’attività di volontariato per il trasporto dei malati, si è aggiunta quella della promozione turistica e folkloristica culminata con l’invenzione e l’organizzazione del “Palio degli Asini”.

Non sono poi mancate le espressioni del volontariato solidale sia nelle missioni del terzo mondo sia in occasione delle calamità come quella dell’Irpinia nel 1980-81 o di Alessandria nel 1994.

Negli ultimi decenni le espressioni di volontariato si sono moltiplicate ma in forma più frazionata, come Pro Loco, come Mornese Calcio, come Parrocchia, come Oratorio, come ACR, come aggregazione di gruppi occasionali e provvisori. Molte volte sono stati determinanti la collaborazione ed il supporto delle Suore che nei momenti fondamentali hanno sempre aperto e messo a disposizione le loro case.

E’ impensabile ricordare nel dettaglio tutte le iniziative realizzate in ordine cronologico e di importanza ma queste sono le principali: le feste patronali di San Nicola, le feste folkloristiche nella piazza delle scuole, la palestra e la scuola di ballo, le gite, i pellegrinaggi, le squadre di calcio e le altre feste nel centro sportivo intitolato a Don Bosco, i restauri delle cappelle, la ricostruzione del paese e degli oggetti in miniatura, la ricerca storica, il presepe storico nei sotterranei della Chiesa, i 400 anni della Chiesa parrocchiale, il centenario delle ex allieve, i tornei estivi di calcio, il carnevale, le commedie, le gare di corsa a piedi, il campionato italiano di fuoristrada, le rappresentazioni della Passione di Cristo il Venerdi Santo e il presepe vivente per le vie del paese, i concerti musicali, la festa degli anziani, i tornei di bocce, MM81, il Confronto, le raccolte di contributi per gli enti di ricerca contro le malattie, per le popolazioni vittime di calamità e per le missioni. Che ricchezza di cose, che ricchezza di valori, che ricchezza di gratuità, che ricchezza di solidarietà.

Anche su queste cose si è costruita e maturata nel tempo la solidarietà della gente mornesina che nei momenti importanti ha sempre dimostrato di saper mettere da parte gli interessi e le contrapposizioni.

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