UNA CASA PER TUTTI!
- L’Oratorio di Don Bosco
- Il Laboratorio di Maria Domenica Mazzarello
Per tutti e due “una casa” dove sentirsi accolti, dove imparare ad essere il meglio di se stessi, dove pregare e divertirsi.
  • Don Bosco, atterrito dall’esperienza pastorale nelle carceri, decide di fare qualcosa per i giovani di Torino: prevenire più che recuperare o punire. L’oratorio di strada è stata la sua prima intuizione. Poi diventa casa!
  • Maria Domenica Mazzarello, indebolita dalla malattia, dopo l’esperienza forte di Borgo Alto, decide di imparare il lavoro di sarta, in modo da poter aprire un piccolo laboratorio per le ragazze di Mornese. Questo le avrebbe consentito, non solo di insegnare loro un mestiere, ma anche di avvicinarle a Dio. 
 
Nella mente di Don Bosco e di Madre Mazzarello l’Oratorio si compone di tre elementi fondamentali:
  • La presenza di animatori ricchi di umanità e di spiritualità
  • Un ambiente ricco di gioia e di allegria 
  • Un ambiente cristiano
L’Oratorio: famiglia dove diventare buoni cristiani e onesti cittadini!
L’oratorio è luogo di aggregazione, ponte tra la strada e la Chiesa, in grado di favorire una sana qualità della vita e di educare alla vita della fede. Esso si pone tra la strada e la Chiesa, luogo di preghiera: non condensato della povertà della strada ma nemmeno prolungamento della sacrestia.
La bellezza educativo-spirituale dell’Oratorio di Mornese è la grande presenza di genitori, non solo come simpatizzanti, ma soprattutto come collaboratori: sono animatori dei piccoli gruppi di approfondimento così come dei laboratori.
Perciò è CASA dove ci si ritrova a giocare, lavorare e pregare insieme, nel nome di Don Bosco e di Madre Mazzarello per la gloria di Dio.
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