Le origini

 

 

Nel secolo XII i Monaci, nei pressi della sorgente del rio Arbara (in dialetto mornesino "Erbaiia"), hanno costruito un Eremo con annessa grangia cioè una masseria che serviva da ostello e fortezza e in un luogo detto “Ponticello”, per l’esistenza di un piccolo archivolto che serviva come riparo per i viandanti, edificarono una chiesa campestre intitolata a San Silvestro.

In quel periodo i luoghi dove si aggregavano alcune abitazioni e si formavano le prime comunità venivano denominate Ville. Attorno alla Chiesa di San Silvestro si trovavano, oltre alla Villa di Ponticello (oggi Benefizi), le Ville di Molonesio, Voltigliana, Gualca, Vaponasca e tutte facevano riferimento alla Villa Molonesio perché, avendo la popolazione più numerosa, imperniava la propria economia sul relativamente più redditizio traffico mulattiero rispetto a quello più povero delle comunità agricole.

Ben presto però sorsero le prime controversie tra la Villa Molonesio e Le Ville di San Remigio e di Santo Stefano per cui i rispettivi Sindaci, di comune accordo, rivolsero istanza alla autorità ecclesiastica di Milano per decidere su una questione di giurisdizione civile territoriale. Venne nominato un giudice di Pontremoli il quale il 18 Aprile 1188 sentenziò che Le Ville Gualca e Valponasca (oggi Ponassi) ritornassero “in potestatiae Palodii" (oggi Parodi Ligure) mentre la Villa Voltigliana venne definitivamente assegnata all’Abazia del S. Eremo e per essa alla comunità di Molonesio.

Il 18 Aprile 1188, data della sentenza, è indubbiamente la data di nascita del comune di Mornese. Esso si identifica nell’Abazia del S. Eremo fino al punto che l’Abate trasferisce la propria residenza in Molonesio erigendo un suo castello in un luogo elevato che prenderà il nome di Castellazzo e dove oggi sorge la Chiesa Parrocchiale intitolata come la prima chiesa campestre a San Silvestro.

Quello di Molonesio ( variato in Molanesio o Molinesio) è il nome più antico e si rifà etimologicamente al vocabolo latino “mulio-nis”(mulattiere) oppure a mola, molanus (mulino, mulinaio). Secondo lo Storico Emilio Podestà sarebbe più corretto far risalire l’origine al sostantivo “mulio” in quanto a questo termine si ricondurrebbe anche l’etimologia di Campo Morone, base di mulattieri sul versante appenninico opposto a quello di Molonesio. Nelle epoche successive Molonesio si trasformerà in Moronesio e Mornesio sino al Mornese di oggi.

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