IL COGNOME MAZZARELLO

 

Per lo Storico mornesino Emilio Podestà, ( Mornese nella storia dell’Oltregiogo Genovese – tra il 1000 e il 1400. Edito da E.R.G.A.- Genova 1983 ) la prima ipotesi è che Mazzarello derivi dalla qualifica di massarius o massarellus, colui che il proprietario eleggeva come capo tra i suoi contadini. Lo stesso autore riferisce che nel 1203 si ha notizia di un certo Giacomo Mazarello da Sestri Ponente.

Successivamente ancora il Podestà conferma l’ipotesi che il cognome sia un diminutivo derivante da “massaro”conduttore di masseria (oggi:azienda agricola) in “ Mornese e l’Oltregiogo nel Settecento e Risorgimento” edito da Pesce Editore- Ovada 1989. A conferma c’è il fatto che nelle zone limitrofe a Mornese, Gavi e Parodi Ligure era documentata la presenza di uomini nominati “ della Massaria, de Massaria, de Maxareto ( esiste ancora oggi nel comune di Bosio la località Masreto).

In una copia autenticata di un verbale di capi famiglia di Parodi relativo alla definizione di confini, in data 13 Aprile 1399 tra i presenti c’era un certo Giorgio de Maxerello, ma Emilio Podestà ritiene che nell’originale fosse scritto “de Maxereto”.

A quell’epoca era il solo di questo cognome a Parodi, segno che probabilmente era immigrato da Fiaccone (oggi Fraconalto).

Esisteva infatti in quel di Fiaccone un luogo detto” il Mazzarello” questo luogo era censito come Masarè e ancora oggi nel comune di Fraconalto c’è la cascina Masareta.

Poiché nel dialetto Maxareto si pronunciava tronco: Masarè o Mazarè, su questa base si è affermata più tardi la trascrizione grafica di Massarello ovvero Mazzarello come si trova a Parodi nel 1557 e 1576.

E’ opportuno anche fare un riferimento all’ “Atlante toponomastico delle Valli Stura e Orba “ edito dalla Comunità Montana Valli Stura e Orba nel 1999 dove, tra i toponimi dell’area di campagna, compare il termine “mazere”. Dal latino medievale maceries, -a, (muricciolo) deriva la voce ligure “maxea”, recinto di pietre a secco e/o muretto di sostegno di pietre a secco per formare i terrazzamenti nei terreni declivi.

Una seconda ipotesi è che il cognome Mazzarello si colleghi alla professione di esattori quindi fosse legato all’altro significato della parola massaro (amministratore) professione svolta con una certa frequenza dai Mazzarello di Parodi.

E' da prendere in considerazione una singolare coincidenza il fatto che l'antica denominazione di Marina di Ragusa, frazione di Ragusa, fosse Mazzarelli, termine che deriva dall'arabo “MARSA A'RILLAH”, significante “Piccolo approdo”.

Ma che la piccola frazione di Mornese e la frazione della Barocca città siciliana abbiano avuto in comune lo stesso nome, oggi sembrerebbe solo una coincidenza.

Inoltre il Podestà esclude il collegamento con la nobile famiglia cui appartiene il Cardinale Giulio Mazzarino , che era venuta dalla Sicilia a porre radici a Castelletto d’Orba e Montaldeo nei primi del XV secolo e quella di sapore leggendario che vorrebbe i Mazzarello deportati ad opera dei Genovesi da Mazara del Vallo in Sicilia, dopo una spedizione punitiva da essi condotta nel 1371 contro i pirati che vi si annidavano. Questa ipotesi infatti non è suffragata da alcun documento e poi per quasi due secoli nessun Mazzarello, Mazzarella o Mazzariello risulta presente nella zona.

Gino Borsari fa anche riferimento ad una antica tradizione, tramandata oralmente dagli anziani del paese, che il primo abitante dei Mazzarelli fosse il capo di una banda di masnadieri , soldati di ventura tedeschi o francesi, che per taglieggiare o saccheggiare aveva posto il suo quartier generale nella località della cascina Piandedeschi (Pian dei tedeschi ?).

I primi Mazzarello li troviamo citati nel giuramento dell’ 8 aprile 1576 degli uomini di Parodi a Genova, mentre altri Mazzarello lavoravano più o meno in quel tempo alla riparazione dei molini di Gavi.

Nella “Storia di Parodi Ligure e dei suoi antichi statuti”, edito dal Comune di Parodi Ligure e dall’Accademia Urbese-Ovada nel 1998, Emilio Podestà fa risalire al 1552 la prima citazione di questo cognome nell’Oltregiogo.

Il Podestà in “ Uomini monferrini signori genovesi” edito a Genova nel 1986, cita che nella metà del 1500 a Parodi c’erano più famiglie Mazzarello ed un loro esponente, un certo Prino (diminutivo di Pietro) in quegli anni (non si conosce la data precisa) si è stabilito nella giurisdizione di Mornese diventando capostipite di un prolifico ramo. Questa è la prima citazione relativa ad un Mazzarello vivente in terra mornesina. In quell’epoca Parodi confinava con Mornese per diversi chilometri compresa quella zona (oggi comune di Bosio) dove probabilmente a seguito dell’insediamento dei primi Mazzarello sono sorti, come frazione di Mornese, i Mazzarelli.

Il 16 aprile 1587 le famiglie Mazzarello a Mornese erano già diventate tre, nel 1597 i nuclei famigliari dei Mazzarello sono saliti a quattro e attorno al 1630 si possono riconoscere otto rami fondamentali.

Il Borsari, in “Mornese spunti di storia” edito dal Comune di Mornese nel 1981 riferisce di un atto di matrimonio del 3 Maggio 1595 tra Matheo Mazarè e Batestina del Dominicho de Areccho e di un atto di morte del 2 Gennaio 1597 di Anthonina figlia di Agustino Mazareè.

Si ha notizia che nel 1606 un Matteo Mazzarello ha costruito la propria cascina su di un estremo lembo del territorio mornesino (i futuri Mazzarelli di là).

Dal ramo di Matteo ( 1597-1633) il 9 Maggio 1837 nascerà Maria Domenica Mazzarello, la Santa mornesina, cofondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Come a Podestà e Borsari anche a noi sembra giustificato assecondare l’ipotesi di una provenienza del nome Mazzarello da una cultura agricola tipica del nostro Appennino Ligure-Piemontese (Oltregiogo), con la speranza che in una qualsiasi parte del mondo uno storico, uno studioso o un semplice appassionato discendente dei Mazzarello voglia approfondire le origini di questo importante ed impegnativo cognome.

 

Marco Giuseppe Pestarino

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